· In
che cosa consiste l’esame di colonscopia virtuale?
Il paziente arriva in radiologia due ore prima
dell’esame, viene accettato ed inviato alla sala TC. Il medico radiologo
somministrerà al paziente il mezzo
di contrasto iodato (gastrografin) per la marcatura del residuo liquido-fecale.
Il paziente berrà il gastrografin diluito nell’acqua prima dell’esame. Il
paziente viene poi fatto svestire e condotto in sala TC. Qui viene preparato
mediante l’introduzione di una sonda endorettale per l’insufflazione della CO2
(gas che viene meglio assorbito dall’intestino rispetto all’aria ambiente). Una
volta insufflato adeguatamente il colon al paziente viene fatta una TAC
dell’addome sia in posizione prona che in posizione supina. Solo in caso di
necessità al paziente verrà iniettato un miorilassante per favorire la
distensione dell’intestino o il mezzo di contrasto per una migliore valutazione
di eventuali reperti. Una volta terminato l’esame il paziente verrà fatto
rivestire e mandato a casa se non ci sono problemi.
• In quali casi e’ indicata l’esecuzione della
colonscopia virtuale?
Vedere il paragrafo intitolato “Indicazioni”.
• La colonscopia virtuale puo’ essere
considerata un esame alternativo
alla colonscopia tradizionale?
Generalmente la colonscopia virtuale non deve
essere considerata un’alternativa alla colonscopia tradizionale bensi’ un
completamento nei casi in cui non sia possibile portare a termine il predetto
esame.Vedere il paragrafo intitolato “Indicazioni”.
• Per quanto concerne l’identificazione dei
polipi del colon i risultati che si ottengono con l’esecuzione della colonscopia
virtuale sono i medesimi della colonscopia tradizionale?
Negli ultimi studi pubblicati, la colonscopia
virtuale ha dimostrato un’ ottima accuratezza diagnostica per l’identificazione
di polipi maggiori o uguali a 6
mm. I valori di sensibilita’ dell’esame virtuale diminuiscono progressivamente
per polipi di minori dimensioni che comunque hanno una bassa probabilità di
trasformarsi in lesioni cancerose. Per ulteriori dettagli vedere il paragrafo
intitolato “Risultati”.
• La colonscopia virtuale e’ consigliata in caso
di perdita di sangue con le feci?
Sì. Ma la probabilita’ di avere un polipo nel
colon o una malattia infiammatoria dell’intestino è più elevata in questi
pazienti per cui è possibile che debbano comunque fare una colonscopia
tradizionale per rimuovere eventuali polipi trovati alla CTC o fare una biopsia
della mucosa.
• La colonscopia virtuale puo’ essere scelta
come esame per la prevenzione dei tumori del colon – retto?
Sì. In tutti i soggetti a rischio medio di età
superiore a 50 anni come stabilito dalle nuove linee guida per la prevenzione
del CANCRO DEL COLON in vigore dal 5 Marzo 2008.
• Quanto dura l’esame?
La durata dell’esame e’ di circa 20 minuti.
• La preparazione e’ la medesima di quella
utilizzata per la colonscopia tradizionale?
La preparazione che deve seguire il paziente e’
fondamentalmente la stessa. Vedere il paragrafo intitolato “Preparazione”.
• E’ un esame invasivo?
E’ meno invasivo della colonscopia convenzionale
in quanto non viene inserita una sonda per tutta la lunghezza del colon, ma
viene introdotto nel retto un piccolo cateterino per l’insufflazione dell’aria
(o anidride carbonica) nell’intestino.
• Trattandosi di un esame radiologico il
paziente e’ esposto a radiazioni?
Le radiazioni che vengono assorbite dall’organismo
sono le stesse di quelle di una TAC
• E’ previsto l’uso di anestesia?
No
• Durante l’esecuzione dell’esame oltre
all’insufflazione di aria nel colon e’ previsto l’utilizzo del mezzo di
contrasto?
Le nuove preparazioni con marcatura fecale
prevedono l’uso di un mezzo di contrasto iodato per bocca (vedi capitolo
preparazioni). La somministrazione di mezzo di contrasto endovenoso viene
impiegata qualora venga richiesta una valutazione preoperatoria di tumori
stenosanti del colon retto, in pazienti con precedente storia di patologia
oncologica ed in qualche caso per migliorare la confidenza diagnostica nel caso
di preparazione inadeguata.
• Il giorno dell’esecuzione dell’esame il
paziente deve venire accompagnato?
No, in quanto si tratta di un esame solo
minimamente invasivo.
• Al termine dell’esame il paziente deve seguire
una dieta particolare?
Il paziente e’ libero di seguire il suo normale
regime alimentare.
• E’ un esame addebitabile al Servizio Sanitario
Nazionale? Se si’ cosa deve
indicare il medico di base sull’impegnativa?
L’esame e’ addebitale al Servizio Sanitario
Nazionale. Il medico di base deve richiedere l’esecuzione di “colonscopia
virtuale” e specificare il motivo della richiesta.
•In quali Centri Italiani e’ possibile
effettuare l’esame? Qual’e’ il
tempo di attesa?
Per i nominativi e i recapiti dei Centri
Italiani vedere il paragrafo intitolato ”Centri Qualificati”. Il tempo di
attesa per l’esecuzione dell’esame varia da Centro a Centro. E’ possibile
contattare i Centri mediante l’indirizzo di posta elettronica e il numero di
telefono.
• Il termine colonscopia virtuale e’ sinonimo di
videocapsula?
La videocapsula e’ un esame del tutto differente
dalla colonscopia virtuale sia per strumentazione utilizzata sia per le
indicazioni in cui viene utilizzata. Si tratta di una capsula che viene
ingerita dal paziente, trasportata dai movimenti dell’intestino durante il suo
transito e quindi espulsa con le feci. Viene impiegata NON per lo studio del
colon, ma per esaminare l’intestino tenue nei casi di anemizzazione non
spiegata per escludere sanguinamenti occulti a tale livello o nei casi di
sospetta malattia infiammatoria intestinale a carico del piccolo intestino. Non
richiede esposizione a radiazioni.
· Come
verranno distribuiti i risultati?
I risultati sono consegnati una settimana dopo
l’esecuzione dell’esame. In caso di reperti positivi il risultato potrà essere
consegnato in tempi inferiori ed il medico radiologo indicherà al paziente
quale è il migliore iter diagnostico da seguire.
· Cosa
devono fare i pazienti che risultassero positivi?
Nel referto verrà indicato cosa il paziente deve
fare in caso di ritrovamento di reperti positivi. In genere in caso di
ritrovamento di polipi di dimensioni ³ 10 mm il paziente viene
inviato alla colonscopia ottica mentre per polipo di dimensioni comprese tra 6
e 9 mm al paziente viene consigliata o la colonscopia ottica o la ripetizione
della colonscopia tradizionale in 3 anni. Le lesioni di dimensioni < 6 mm non vengono
solitamente segnalate per il fatto che la possibilità di degenerazione è
estremamente bassa. In caso di esame negativo la colonscopia virtuale dovrà
essere ripetuta 5 anni dopo.
· Quali
sono i limiti della colonscopia virtuale?
I limiti della colonscopia virtuale sono legati
al fatto che in caso di ritrovamento di reperti (polipi o masse) non sarà
possibile la rimozione delle stesse ed il paziente dovrà essere inviato
all’esame di colonscopia tradizionale.
· Quali
articoli sono usciti su questa metodica?
Vedi paragrafo dedicato alla
